Il progetto
I rifiuti marini rappresentano una delle principali minacce ambientali di questo secolo. La loro presenza può mettere a rischio l’equilibrio degli ecosistemi e delle specie che li abitano. Dallo stato dell’ambiente in cui viviamo dipendono molti aspetti importanti della nostra vita quali la salute, la qualità della vita e l’economia del territorio.
I rifiuti marini costituiscono il Descrittore 10 della direttiva 2008/56/CE, ossia la direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino (MSFD), che prevede il raggiungimento di uno stato ambientale soddisfacente per tutte le acque marine dell'UE entro il 2020. La definizione di un livello accettabile per l’ambiente di questo descrittore e quindi di uno stato ambientale definibile buono, considera che le proprietà e le quantità di rifiuti marini non debbano provocare danni all’ambiente costiero e marino.
Per prevenire la problematica dei rifiuti marini e progettare soluzioni di smaltimento è quindi necessario ricostruire il percorso che ha portato i rifiuti che troviamo in mare e sulle nostre spiagge.
La maggior parte dei “rifiuti marini” è di origine terrestre: a produrli e abbandonarli è l’uomo, mentre spesso sono l’acqua e il vento a trasportarli verso il mare. Identificare con esattezza il materiale di cui sono composti i rifiuti marini e il loro utilizzo servirà a capirne la provenienza e quindi poter agire sulle cause mentre individuarne con precisione il tragitto seguito e le aree di accumulo servirà a rendere efficienti le operazioni di rimozione dei rifiuti che non dovranno più andare alla cieca ma potranno essere indirizzate lungo percorsi e aree ben definite.

Il principale obiettivo di questo progetto è quindi proprio quello di definire la qualità, la quantità dei rifiuti e il loro destino una volta che raggiungono le acque costiere.
Per raggiungere tale obiettivo il progetto prevede una fase di caratterizzazione dell’ambiente fluviale e marino-costiero per studiarne la capacità di accumulo e trasporto; una fase di sviluppo di strutture biodegradabili dotate di sensoristica automatizzata che rilasciate nella zona marina antistante le foci fluviali consentiranno di ricostruire il tragitto percorso dai rifiuti portati dai corsi d’acqua dolce in mare ed infine lo sviluppo di piattaforme informatiche di ultima generazione per la gestione integrata e l’analisi dei dati raccolti.
Questo progetto consentirà quindi di fornire un sistema di supporto decisionale (DSS) per la gestione dei rifiuti marini, permettendo la riqualificazione dei fondali, la protezione di siti economicamente utili come le aree di balneazione ed il controllo in aree marine di pregio ambientale